La Storia

Ginnastica FORTITUDO attiva una sezione Baseball nel 1953, grazie all'opera del socio Orfeo Spada che ne sarà il Presidente fino al 1956. Tuttavia l'esordio ufficiale avviene l'anno successivo, con la conquista del terzo posto nel Campionato Nazionale di Serie C.

Nel 1957 il nuovo Presidente Aldo Furlanetto, il quale ricoprirà la carica fino al 1962, e Franco Ludovisi come allenatore ottengono la promozione in Serie B.

Nel 1963 la Società si fonde con la "cugina" ACLI Labor di Serie A e inizia il secondo ciclo vitale per la FORTITUDO Baseball che diventa Sezione Autonoma sotto la gestione tecnica di Jimmy Strong e la presidenza di Pietro Leoni, avviandosi a recitare un ruolo da protagonista nel batti e corri italiano. Leoni infatti fu un uomo saggio e prudente, sensibile ma tenace e competente; con la sua prestigiosa dirigenza personalizzò la Sezione secondo lo spirito e i dettami dello statuto biancoazzurro.

I risultati non tardano a venire: il 1969 è un anno storico che vede la concomitanza del primo abbinamento pubblicitario AMARO MONTENEGRO con il primo Scudetto.

Dal 1972 al 1982 la presidenza passa a Lamberto Lenzi e nei primi anni settanta giungono le vittorie in sequenza legate al "ciclo MONTENEGRO": Campioni d'Italia 1972, Campioni d'Europa 1973, Coppa Italia 1973, Campioni d'Italia 1974.

Nel 1977 fa il suo ingresso in Società Enzo Montanelli, Amministratore Delegato della BIEMME GIOCATTOLI e proprio con questa sponsorizzazione arriva il quarto Scudetto nel 1978 sotto la guida di Alfredo Meli.

I primissimi anni ottanta sono avari di risultati per una Società che affronta un naturale processo di rinnovamento a seguito del ritiro di grandissimi campioni.

Tuttavia la fiducia di partner prestigiosi come DEL MONTE e NORDMENDE unitamente al capillare lavoro condotto nel Settore Giovanile portano nuovo entusiasmo e lo sponsor BE.CA. CARNI, con la Presidenza di Emanuele Zambonelli prima e di Alfredo Pacini poi, centra la seconda "doppietta": Campioni d'Italia 1984 e Campioni d'Europa 1985, entrambi i successi sotto la guida tecnica di Vic Luciani e la presenza di Alfredo Meli come General Manager che diventa così il primo e unico esempio nel panorama del Baseball italiano di Campione d'Italia in qualità di giocatore (1969), allenatore (1978) e General Manager (1984). Alfredo Meli, già gloriosa bandiera della Nazionale e vero "uomo FORTITUDO", si è occupato del Baseball per non-vedenti, disciplina da lui stesso concepita e fondata fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2010.

Negli anni 1986/87 ritorna sulle casacche il marchio BIEMME mentre alla guida della squadra viene nominato Alberto "Toro" Rinaldi, una autentica leggenda del Baseball bolognese e italiano, primo giocatore ad aver provato e giocato nei Campionati Professionistici americani per la franchigia dei Cincinnati Reds.

Gli anni 1988/89 vedono l'abbinamento CAFFE' MESETA, entrambi ottimi campionati che finiscono in semifinale.

Gli anni novanta sono caratterizzati da un profondo rinnovamento, la FORTITUDO presieduta da Enzo Montanelli si pone al centro del "sistema Baseball" della città , coordinando il lavoro a livello giovanile di tutte le entità che operano sul territorio bolognese. La prima squadra paga questo ringiovanimento con due anni privi di play-off, 1990 POLIEDIL e 1991 FONTE GAUDIANELLO.

Il Settore Giovanile coadiuvato da una illustre figura del Baseball bolognese come Umberto Calzolari inizia a viaggiare alla invidiabile media di un Titolo assoluto di categoria all'anno: 1989/90/91/92/93/95.

Nel 1992 la squadra con il marchio EUROBUILDING viene affidata a Dimes Gamberini col quale disputa un eccellente campionato perdendo la finale per il titolo all'ultimo respiro.

Nel 1993/94 raggiunge ancora i play-off dove però esce in semifinale.

Nel 1995 fa il suo ingresso nel Baseball bolognese ITALERI MODELLISMO IN SCALA e nel 1996 la FORTITUDO conosce la sua unica retrocessione. Un anno da dimenticare, con una squadra decisamente più forte del piazzamento finale che per una serie di sfortunate coincidenze non riesce a sbloccarsi mai e incredula scivola in A2.

Tuttavia la Società ha basi solide, il Presidente Gianni Guizzardi, il Vicepresidente Luciano Folletti e il Direttore Sportivo Marco Macchiavelli unitamente a ITALERI che conferma la sua fiducia, tracciano un programma serio e vincente; nel 1997 sotto la direzione tecnica del Manager Volfango Valbonesi e degli allenatori Marco Avallone e Jim Rooney, la squadra stravince il Campionato di A2 battendo tutti i record (40 vittorie a fronte di 2 sole sconfitte...), raggiungendo l'apice nella vittoria della seconda Coppa Italia superando in semifinale Nettuno e in finale Parma, ovvero rispettivamente i Campioni d'Italia ed Europa in carica.

Nel 1998 la neopromossa ITALERI FORTITUDO affidata a Rooney prima ed Avallone poi disputa un campionato di media classifica. In occasione del 33° Campionato Mondiale di Baseball, la FORTITUDO in collaborazione con gli Enti Locali, organizza 5 partite della manifestazione ottenendo lodi incondizionate da tutti i partecipanti per l'ospitalità e le infrastrutture dell' impianto. Lodi e meriti che premiano Bologna con l'assegnazione nel 1999 del 26° Campionato Europeo di Baseball, torneo ricco di pubblico e spettacolo che ha trovato l'apogeo nella Finalissima del 31 luglio fra Italia e Olanda di fronte ad un Gianni Falchi gremito di oltre 3000 persone fra cui una folta e rumorosa rappresentanza "arancione".

Il 1999 è in effetti un anno importante: la Società viene affidata al nuovo Presidente Stefano Michelini. Gianni Guizzardi, al quale la FORTITUDO dovrà essere eternamente riconoscente, rimane in Società , con la qualifica di Presidente Onorario. La squadra disputa un eccellente campionato sfiorando i play-off per un soffio, arrivando stremata al rush finale.

Il campionato 2000 vede la conferma della sponsorizzazione ITALERI partner FORTITUDO per il sesto anno consecutivo; la Società si pone sul mercato cavalcando nuove strategie, anche in virtù della presenza del nuovo allenatore Mauro Mazzotti, neo Campione d'Italia (contratto triennale), concludendo un importante accordo di collaborazione (il primo del genere in Italia) con una franchigia professionistica statunitense di Major League: i SEATTLE MARINERS. La squadra disputa un buon campionato, restando in gara per i playoff fino all'ultimo, e classificandosi quinta.

Nel 2001 si concretizza il salto di qualità : con l'innesto sul telaio preesistente di alcuni giocatori di spessore (Newman, Carrozza, Dall'Olio, Matteucci) e con l'apporto del primo lanciatore giapponese della storia del nostro baseball (Wakita), protagonista di un girone di andata memorabile, la squadra comanda la classifica per gran parte del campionato, classificandosi alla fine seconda con l'ottimo record di 39 vinte e 15 perse, qualificandosi per i playoff per la prima volta in sette anni. Ma alcuni infortuni minano le chance della Fortitudo nel finale di stagione, e la squadra viene eliminata in semifinale.

La stagione 2002 inizia con la difficile impresa di riuscire a rafforzare ulteriormente una squadra che ha primeggiato per grande parte dell'anno precedente. La società e lo sponsor ITALERI sentono crescere attorno a loro passione ed entusiasmo, le presenze sono aumentate del 34% rispetto al 2000 e il "Falchi" è un luogo sempre più attraente. Per cui ecco arrivare due colpi di mercato con la C maiuscola: Dave Sheldon e Claudio Liverziani, considerato all'unanimità il miglior giocatore italiano. Entrambi giungono da Rimini dove insieme hanno trascorso le ultime tre stagioni vincendo due scudetti. Sul versante del pitcher straniero la Fortitudo batte nuovamente la pista nipponica e arriva Ayahito Shinada, destro, corpulento, estroverso, furbo e scaltro, praticamente tutto il contrario del suo predecessore. Shinada, dopo un avvio problematico, ritrova pian piano la condizione e si rivela infine un pitcher di primissima qualità , finendo a 2.08 di media pgl con 136 k su 117 riprese. In campo si avvicendano però, lungo la stagione, quattro stranieri tutti più o meno deludenti. Ma la squadra è solida, veleggia costantemente nelle prime posizioni e a metà stagione arriva anche Marc Cerbone, ottimo lanciatore italoamericano lasciato libero dalla defezione del Caserta. La sfortuna però è dietro l'angolo e il vantaggio dell' acquisizione di un pitcher in più viene vanificato da un grave infortunio a Fabio Betto: la sua stagione finisce un venerdì sera a Grosseto e la sua assenza si farà sentire in particolar modo nei playoff. La classifica finale della regular season è identica a quella del 2001, per cui la griglia playoff propone nuovamente Rimini-Grosseto e Bologna-Nettuno. Anche l'epilogo sarà il medesimo di dodici mesi prima: la Danesi passa per 4 a 2, negando ancora la finale ai bolognesi. Ma la FORTITUDO non perde tanto tempo a leccarsi le ferite, dedicandosi anima, cuore e cervello a cercare le strade possibili per migliorare ulteriormente la squadra...

Il 2003 è l'anno del cinquantenario, celebrato con un'importante serie di iniziative, ma è soprattutto l'anno in cui la società non vuole lasciare nulla di intentato per arrivare fino in fondo. Il primo tassello della stagione si chiama David Rigoli, recordman italiano delle basi rubate ed eccezionale esterno centro, seguito da Robert Fontana, utility difensivo che alla fine salterà ben poche partite. Torna a Bologna Rolando Cretis, per vivere una delle più belle stagioni della sua prestigiosa carriera. Tutte novità sul fronte stranieri: a sostituire il convalescente Landuzzi, arriva dietro il piatto il dominicano Nilson Antigua, protagonista di un grande campionato a Firenze, mentre il connazionale Fausto Solano è il nuovo interbase. Sul monte si inizia l'anno proseguendo la "via giapponese", con Katsuhiro Maeda, il pitcher che avrebbe dovuto diventare la risposta degli Yankees all'Hideo Nomo dei Dodgers. Il rendimento non è convincente e a metà stagione è sostituito da Julian Heredia, dominicano a lungo inseguito durante l'inverno. Dagli States torna a dar man forte al bullpen anche Cerbone. La stagione parte e prosegue alla grande: l'ITALERI è costantemente prima in tutte le classifiche di squadra e individuali, conquista il primo posto in regular season, e la terza Coppa Italia della sua storia, con ben otto partite di anticipo. Maturano definitivamente giocatori come Riccardo Corradini e Fabio Milano, mentre i veterani fanno tutti appieno il loro dovere: si celebrano prima le mille valide di Matteo Dall'Olio, poi lo storico traguardo delle mille partite in biancoblu di Riccardo Matteucci.

L'avversario di semifinale è il La Gardenia Grosseto, che espugna il "Gianni Falchi" in garauno, agitando non pochi fantasmi nella folla degli appassionati bolognesi. Ma si tratta solo di un incidente di percorso: Frignani e compagni reagiscono immediatamente, vincono quattro partite consecutive e conquistano una finale attesa undici anni. La GB Ricambi Modena, eliminata a sorpresa la Telemarket Rimini, è avversario di grande valore. La FORTITUDO ITALERI fa suoi di misura i primi due incontri casalinghi e cede garatre, poi il divario tecnico si fa sentire e, con un altro 4-1, conquista il tanto atteso 6° scudetto in una memorabile notte modenese.

Nella stagione 2004 continua nell'opera di rafforzamento, malgrado la squadra sia già di altissimo livello, con l'obiettivo dichiarato di puntare alla Coppa dei Campioni. La società si assicura le prestazioni del pitcher dominicano Ozuna, che aveva ben impressionato a Nettuno nella stagione precedente, ma un grave infortunio, rimediato in precampionato, costringe la dirigenza al "taglio" a favore di Jesus Matos, che diventerà uno dei lanciatori migliori mai visti in Italia. Salutano la Fortitudo tre bandiere: Ricky Matteucci (che chiude la brillante carriera all'età di 47 anni), Danny Newman e Matteo Dall'Olio. Da Rimini arrivano Giovanni Pantaleoni (titolare della nazionale, utilizzato all'esterno e come utility, ma un futuro in terza base per il dopo Sheldon) e Stefano Bazzarini (uno dei principali prospetti italiani sul monte di lancio). Arriva inoltre a Bologna il promettente DH/Esterno Luis Felipe "Pipe" Urueta, giovane italocolombiano che tuttavia fatica ad adattarsi al nostro campionato, e la società decide a fine luglio di fare a meno delle sue prestazioni, per fare spazio ad un nuovo esterno, Evan Hecker, che ripagherà ampiamente la fiducia fino alla fine della stagione, distinguendosi per rigore, dedizione ed utilità . Per la Coppa dei Campioni, ritorna a Bologna una gradita vecchia conoscenza, Todd Incantalupo, per rafforzare un monte di lancio a dire il vero non troppo profondo nella prima parte della stagione. La Fortitudo Italeri fa tutto bene nella competizione europea, guadagnandosi meritatamente la finale, che la vede purtroppo soccombere contro i pluricampioni del Neptunus Rotterdam.

Tuttavia l'ITALERI si riprende dal duro colpo e conclude la regular season migliorando addirittura il record dell'anno precedente, totalizzando 43 vittorie, che però non bastano per guidare una classifica dominata da un Grosseto letteralmente ricostruito durante l'inverno, con un monte di lancio di altissimo livello, oltre a stranieri ed oriundi pienamente azzeccati ed ambientatisi subito in Maremma. La finale è annunciata, dietro Grosseto e Bologna c'è quasi il vuoto, e le due squadre guadagnano facilmente il diritto a disputarsi il titolo di Campione d'Italia. Una serie dominata dal maltempo vede alla fine i maremmani vittoriosi, ma la FORTITUDO esce a testa alta, dopo una gara6 ai limiti della regolarità per le condizioni meteo allo stadio Jannella. Prink Grosseto campione d'Italia con merito, perché nella serie finale è stata più capace di sfruttare ogni occasione utile.

La FORTITUDO si riprende subito, e il 2005 è l'anno del settimo scudetto, conquistato superando il Rimini in cinque partite di semifinale e battendo in finale in sette partite il San Marino, appaiato ai bolognesi in testa alla classifica al termine della regular season. La stagione, culminata in un'indimenticabile doppia sfida al Gianni Falchi domenica 9 ottobre, dove l'ITALERI riesce a vincere entrambe le sfide ribaltando in extremis una serie che la vedeva sotto 3-2, è dettagliatamente raccontata nel Blue Book 2005, a cura di Claudio Adelmi. 
Visto il successo dell'edizione 2005, l'addetto stampa ha redatto "a grande richiesta" il Blue Book anche per la stagione 2006, in cui l'ITALERI ribadisce il primo posto in classifica di regular season dell'anno precedente ma si imbatte in semifinale in un Rimini in improvviso stato di grazia (che durerà fino alla conquista dello scudetto dei romagnoli, in finale contro il Grosseto) e non riesce a prolungare la serie di tre finali consecutive raggiunte negli anni precedenti.

Nel 2007, tredicesimo ed ultimo anno di sponsorizzazione ITALERI (per sempre grazie!), la regular season si chiude con il Parma in vetta alla classifica e la FORTITUDO seconda ad una sola partita, ma saranno le altre due semifinaliste, Grosseto e Nettuno, a giocarsi la finale davanti a pubblici record. Anche in questo caso, il Blue Book 2007 dell'addetto stampa Claudio Adelmi ci racconta tutti i particolari.

Il 2008 si caratterizza per una regular season quasi perfetta. La Fortitudo si classifica prima in regular season. Ma i play off non danno i risultati sperati e la Fortitudo non riesce a raggiungere la finale. La squadra di manager Marco Nanni vince però la Coppa Italia, titolo che le fornisce l'accesso alle qualificazioni per la coppa CEB, il campionato europeo per club, la coppa campioni del baseball.

Il 2009 si apre in bellezza, la Fortitudo conquista la semifinale di coppa CEB (coppa campioni) di Barcellona che viene giocata il 25 giugno. A Barcellona, la Fortitudo vince la semifinale contro i Pirates di Amsterdam e va in finale contro il Nettuno. La partita, giocata a grande livello, viene persa per 1 a 0. 
Ma le soddisfazioni arrivano dal campionato, primo anno della Fortitudo senza un main sponsor alle spalle, la squadra gioca un ottimo campionato, supera i play off e affronta il San Marino in finale. Arriva l'ottavo scudetto Fortitudo, targata UGF Banca per le serie finali. Il capitano Daniele Frignani annuncia l'addio al baseball giocato.

Il 2010 vede la Fortitudo sponsorizzata dalla Ugf Assicurazioni. Il nuovo presidente Stefano Michelini inaugura un nuovo ciclo Fortitudo che riparte così dai giovani giocatori. Il primo successo arriva con le qualificazioni alla final four di Barcellona (coppa campioni). La squadra non è tra le favorite per lo scudetto ma gioca la stagione con costanza e migliorando di partita in partita. Conquista i play off arrivando quarta in regular season. I play off rivelano una Fortitudo forte e in grado di arrivare alla meta più ambita: la squadra arriva in finale contro il Cariparma. Le prime due gare, giocate in casa dei ducali vengono vinte, ma il Parma non molla e rimonta. La Fortitudo si porta poi sul 3 a 2, la serie si sposta nuovamente a Parma dove la squadra cede. Lo scudetto passa dalla casacca biancoblu a quella gialloblu. 
Si gioca ancora per la Coppa Italia, e contro il Nettuno la Fortitudo vince ottenendo l'accesso alle qualificazioni per la coppa CEB (coppa campioni) 2011. A settembre la squadra parte alla volta di Barcellona per giocare la Final Four. In semifinale batte San Marino e in finale vince contro i tedeschi dell'Heidenheim. Dopo 25 anni la Fortitudo è di nuovo campione d'Europa.

La stagione 2011 vede un avvicendamento nello staff tecnico: confermato il manager Nanni, entrano nello staff Edilio Escobar al posto di Roberto Radaelli come pitching coach, Mario Labastidas, Franco De Marco e Henry Mella come coach. Il gruppo Unipol riconferma la sua sponsorizzazione associando alla casacca biancoblu il suo marchio più prestigioso, proprio il marchio Unipol. Entrano in rosa due stranieri che a inizio stagione si presentano come due forti giocatori che vogliono fare la differenza Edgar Clemente, nipote dello storico Roberto, e Julio Rodriguez. Il loro apporto non sarà invece così incisivo e sarà una delle cause della stagione non vincente, seppur buona, della Unipol Fortitudo. Sul monte arrivano Mark Langone dalla serie A federale e il giovane Mattia Barbaresi. In corso di stagione verranno chiamati anche Barth Morreale, vecchia conoscenza biancoblu e Nick Pugliese in quanto il monte biancoblu sarà subissato dagli infortuni, il più grave dei quali a Fabio Milano, closer d'eccellenza, che verrà operato al gomito e terminerà quasi subito la sua stagione. Dietro al piatto, di rinforzo ad Angrisano, arriva sotto le due torri il giovane catcher Marco Sabbatani da Godo e dagli States un giovane italoamericano tesserato con il Castenaso ma che sarà la vera rivelazione del campionato 2011: Mark Castellitto. La stagione vede alti e bassi, molte partite si giocano sul filo e il risultato non è favorevole alla compagine di Nanni. Si nota un calo nel line up e sul monte e la poca incisività degli stranieri non aiuta la squadra. Tuttavia a giugno l'Unipol ottiene l'accesso alla finel four di Brno e a fine regular season arriva terza ed ottiene l'accesso al round robin. Ma il 2011 non riserva l'effetto sorpresa del 2010 e niente finale. Anche la Coppa Italia scivola via dalle mani e passa nelle mani del Nettuno. A Brno, in Coppa Campioni, una squadra affaticata dagli infortuni e dalla stagione un po' deludente si gioca soltanto la finale del terzo e quarto posto, ottenendo il terzo posto.

La stagione 2012 si apre con diverse novità nel roster della Fortitudo Bologna. Arrivano tra gli altri sotto le Due Torri Luca Panerati, Alessandro Vaglio, Gary Ermini, Luca Bischeri e l'esterno Leonardo De Donno. Il battitore giapponese GG Sato, dall'importante passato in patria, è la ciliegina sulla torta del mercato. La squadra gioca una bella regular season, chiusa al primo posto a pari merito con la T&A San Marino, ma cede il passo nella Poule Scudetto, chiudendo mancando l'approdo alla finale per il titolo. Gli uomini di Marco Nanni riescono a superare comunque il Nettuno nella semifinale di Coppa Italia e a qualificarsi per la finale della coppa nazionale contro il Rimini, che verrà poi disputata a marzo del 2013 a causa degli impegni della nazionale italiana all'Europeo. Questo piazzamento vale anche l'aritmetica certezza di prendere parte alla Coppa Campioni del 2013, in quanto Rimini e San Marino, disputando la finale, sono già certe di un piazzamento in Europa il prossimo anno. A proposito di European Cup, la Fortitudo, trascinata dai lanci di Jesus Matos e Luca Panerati nonchè dalle valide pesanti del trio composto da Liverziani, Castellitto e Infante, vince il girone di qualificazione di San Marino, piegando tra le altre le resistenze dei padroni di casa della T&A e dell'Amsterdam. Dopo una serie di comunicati e contro-comunicati da parte della CEB e delle 4 società qualificate alla fase finale della manifestazione sulla formula migliore da utilizzare, viene deciso di dare vita ad una Final Four a Nettuno a fine agosto. In semifinale, la Fortitudo supera per 4-0 i francesi del Rouen guidata dai lanci della coppia Panerati-D'Angelo e si qualifica per la finalissima del torneo contro il Nettuno. Davanti ad una splendida cornice di pubblico, gli uomini allenati da Marco Nanni superano all'ultimo lancio, con un walk-off single di De Donno, titolare al posto di GG Sato, tagliato per motivi disciplinari a ridosso della manifestazione europea, i padroni di casa per 4-3 al termine di una gara non adatta ai deboli di cuore. Tra i grandi protagonisti del successo c'è Jesus Matos, il leggendario pitcher dominicano, autore di una nuova grande prova, prima dei decisivi rilievi di Cillo e Pugliese. Per Matos si tratta dell'ultima gara in carriera con la divisa della Fortitudo. Per motivi fisici, infatti, sarà costretto all'addio dal baseball giocato nel marzo del 2013. La stagione si chiude così con il capitano Fabio Betto, che comunicherà anche lui il ritiro pochi mesi più tardi, che solleva la Coppa nel cielo di Nettuno.

2013

Inizia il legame nello Staff da parte di Fabio Betto, La stagione 2013 si rivelerà storica e vincente come la precedente; mantenuta l'ossatura dei giocatori italiani viene ingaggiato uno straniero statunitense, Chris Aguila, di ottimo pedigree ma che purtroppo disattende le aspettative, verrà tagliato e avvicendato a metà giugno con Raoul Reyes un mancino venezuelano. Arriva in Fortitudo quel Francesco Fuzzi che diventerà una colonna portante  nei lustri a venire, e si affaccia in prima squadra un qual certo Alex Bassani, prospetto diciassettenne...Sul monte luci e ombre, Matteo D'Angelo conferma una stagione sontuosa chiudendo a 1.92 di ERA e lanciando una gemma in Finale di Coppa Campioni, sul fronte straniero si fa la STORIA, arriva Raul Juan Rivero Pereda da Cumana, Venezuela... e inizierà una delle più longevi, e VINCENTI, storie d'amore della Fortitudo...

Sul fronte italiano si tenta di coprire il vuoto (la voragine...) lasciato dal #36 con una combinazione di esperienza (Richetti+Oberto) ma purtroppo, complice pure il serio infortunio a Panerati, il mound italiano sarà D'Angelo e poco altro.

La regular season termina al secondo posto grazie ad un robusto 29-11, si perde la semifinale 3 games a 1 contro San Marino che poi vincerà il Titolo ribaltando la serie da 0-2 contro Rimini. Ma, come l'anno precedente, è dall'Europa che arrivano le soddisfazioni maggiori; si chiude il torneo preliminare a Ratisbona, qualificante le due Finaliste, con una bella vittoria 7-6 sul San Marino e si va in Finale contro Rimini. Gara1 al Falchi un blowout 10-0 in cui Rivero e l'attacco fanno il vuoto, gara2 a Rimini s'inizia il nono sotto 1-0 e si capovolge grazie all'HR di Infante e ai singoli di Reyes, Liverziani e Bischeri. 2-1 e siamo Campioni d'Europa per il secondo anno consecutivo, questo trofeo con un sapore speciale poiché ci qualifica per le Asian Series, PRIMA squadra europea in assoluto a partecipare alla competizione.

2014

Diverse novità sul fronte italico dei position, arrivano da Nettuno Alessandro Grimaudo e Paolino Ambrosino mentre fa il suo esordio in squadra un giovane ventenne Lorenzo Dobboletta. Gli stranieri sono fenomenali, entrambi con esperienze MLB... Guillermo Rodriguez catcher venezuelano veterano 36enne e Trent Oeltjen esterno australiano con tre anni nei Dodgers e Dbacks. Sul mound (e non era facile) si riesce a fare di meglio, l'arduo compito di avvicendare Matteo D'Angelo viene affidato a Riccardo De Santis, già campione affermato a Grosseto, Nettuno e Nazionale, rientra bene Luca Panerati e approda reduce da un ottimo esordio a Reggio Emilia, un certo Filippo Crepaldi da Rovigo... Ciliegine sulla torta, i due pitchers stranieri sono Rivero e quel Joey Williamson statunitense intoccabile... chiuderanno la season rispettivamente con 1.23 e 1.11 di ERA... ingiocabili...

Si vince la Regular Season 31-11 e la nuova formula prevede IBL Final Series best of seven dirette senza semifinali, contro Rimini. Sarà una serie strepitosa, con altalene di vantaggi in cui arriviamo spalle al muro sul 2-3 sotto... Gara6 e Gara7 in un Falchi gremito e in tripudio, vedrà Joey&Raul concedere UN punto UNO in due partite... Arriva lo Scudo #9....

2015

L'ossatura della squadra rimane inalterata, si puntella il diamante agli angoli dove arrivano due innesti importanti: Alex Sambucci dal Parma e Cesar Suarez forte venezuelano il quale assieme a Rodriguez va a costituire una coppia di veterani tanto solida quanto redditizia. A fianco di Raul, al posto di Williamson viene ingaggiato un altro partente statunitense, Marquis Fleming il quale dopo un fisiologico periodo di ambientamento, striscerà una stagione decisamente positiva. La Regular Season ci vede protagonisti alla grande, l'Unipol veleggia e chiude davanti a tutti con 34-11 e pure nella 2a fase playoff si vince in scioltezza approdando in Finale contro Rimini. Nel frattempo in Europa stessa fine, girone di qualificazione vinto a Parigi con una gemma di Fleming in semifinale contro Amsterdam; finale di Coppa Campioni sempre al meglio delle tre contro Neptunus Rotterdam, si vince al Falchi 5-3 gara1 e “si spreca” il match ball in Olanda in gara2 con un pazzesco out a sinistra su Suarez a basi piene che avrebbe stappato la Coppa... Purtroppo gara3 va ai forti olandesi zeppi di antillani e... qualcosa forse “si rompe” a livello di Energia e prestazioni... La delusione è notevole, la squadra arriva totalmente scarica alla Finale IBL contro Rimini e perde 4-0 segnando solo 3 punti in 4 partite.... Si chiude così una fantastica e VINCENTE Avventura, quella di Marco Nanni #2 alla guida, 10 anni di Successi e soddisfazioni, lascia con un Palmares di 2 Scudetti (2009 e 2014), 3 Coppe dei Campioni (2010-2012 e 2013) e 4 Coppe Italia.

2016

Inizia l'era di Daniele Frignani, già plurititolato con tre Scudetti da capitano, il #21 è chiamato al non facile avvicendamento di due vincenti predecessori Manager come Mazzotti e Nanni. Al suo fianco in un rapporto pure oltre il lato professionale, Fabio Betto come bench coach, Roberto Radaelli come pitching coach e Claudio Liverziani all’ultimo anno di carriera come giocatore. Il telaio degli italiani è robusto e solido, vengono cambiati solo gli stranieri sia position sia pitchers e qui giungono alcuni dei più forti di sempre: Roger Cedeno non necessita molte presentazioni, le sue 800 partite in Mlb (delle quali 650 da interbase...) parlano da sé; in aggiunta quel Osman Marval venezuelano già conosciuto a Parma e Nettuno il quale comincerà con noi un sodalizio strepitosamente dominante. Sul monte non si scherza niente, Matt Zielinsky mancino di 190cm, la garanzia Raul Rivero e da metà stagione l'australiano Ryan Searle. Dire che la trazione del team è sul pitching è un eufemismo... si pensi che l'eccellente stagione di Panerati (2.92 di ERA) lo vede quinto (quinto...) lanciatore di squadra... dietro a Rivero (1.74), De Santis (1.22), Zielinski (0.80) e Searle (0.53). Purtroppo l'Europa cade nella (classica) trappola della partita secca, la semifinale giocata a Rimini si perde 4-2 e la Coppa rimane in Olanda grazie stavolta ad Amsterdam che sconfigge i pirati in Finale. In Italia si domina la regular season chiudendo 27-9, si batte Nettuno 4-1 e si regola Rimini 4-2 nelle IBL Series. E' la Stella del decimo Scudetto... il Popolo del ballgame bolognese lo festeggia in una memorabile Festa al Falchi...

2017

Due rilevanti saluti nel post-Stella, finisce l'era Infante player,  dopo otto anni pieni di titoli; finisce il luminoso triennio Fortitudo di Riccardo De Santis. Al loro posto e non solo, giungono in campo Josè Flores e un italo-dominicano che farà parlare di sé anche in Mlb: Robel Garcia; termina l'appendistato a Novara del nostro Filippo Agretti e termina pure l'esperienza padovana di Nick Nosti che rientra a casa. Sul monte si firma il veterano avversario di mille finali Roberto Corradini ma sarà soprattutto Andrea Pizziconi a “cliccare” e spiccare il volo con una splendida stagione da 2.43 ERA. Purtroppo il pitching straniero non si rivelerà all'altezza, accanto al sempre affidabile Raul Rivero né Rudy Owens né Jared Lansford riusciranno a dare quel quid necessario per vincere l'ultimo tuffo. Nelle due competizioni si perde la Finale di Coppa a Ratisbona in Germania contro (e chi, se non loro... dopo la Finale 2004 e 2015...) il Neptunus Rotterdam mentre si perde la semifinale 3-2 contro Rimini che poi vincerà il titolo contro San Marino.

La final four di Coppa Italia si svolge a Rimini, con la Fortitudo che vince in semifinale contro San Marino e in finale 7-1 contro Novara, alzando la decima Coppa Italia della sua storia.

2018

Tanti e diversi cambiamenti quest'anno, l'Unipolsai si riveste a nuovo: terminano una lunga e fruttuosa milizia Ambrosino, Sabbatani, Russo e anche Sambucci rientra a Parma, al loro posto due olandesi eccellenti come Gilmer Lampe e Kevin Moesquit, assieme al ricevitore Beau Maggi e, finalmente dopo tanti anni, il veterano 35enne Peppe Mazzanti. Sul monte escono Corradini e anche Luca Panerati il cui infortunio in aprile decreterà la fine della sua carriera in Serie A ed arrivano Tony Noguera e un italo-brasiliano che traccerà un solco negli anni a venire: Murilo Brolo Gouvea; tocco finale che disegna il Capolavoro, il compagno partente di Rivero ai Cardenales de Lara, il cubano Jorge Martinez semplicemente fenomenale che chiuderà la stagione con 10V-1P e 1.82 ERA

La stagione inizia con la vittoria in Coppa Italia per 13-4 contro il Città di Nettuno, che vuol dire la numero 11 nella bacheca biancoblu.

Il campionato è un rullo compressore, 26-2 e anche la seminale col Nettuno finisce 3-0, si va in Finale contro un Parma straordinario e in formissima ma la Fortitudo è ancora di più... 3-1 con stoccata vincente di Peppe Mazzanti all'undicesimo di gara4 al Cavalli e si sboccia il Titolo #11...

Amarognolo della stagione, la Coppa Campioni sfumata a Rotterdam in semifinale contro Rimini ma... Lele Frignani saprà prendere questo sgambetto come propellente motivante per il 2019...

2019

L'inverno passato porta al classico puntella&innova targato Fortitudo: telaio robusto mantenuto con Marval, Vaglio, Grimaudo, Nosti, Fuzzi, Dobboletta, Agretti in campo; sul monte Rivero, Murilo, Pizziconi, Noguera, Crepaldi e innervata di forze fresche: salutiamo i due orange Lampe e Moesquit sostituiti dai connazionali Ericson Leonora e John Polonius, esce Flores ed entra Josè Ferrini mentre a ricevere Maggi viene avvicendato dal franco-cubano Andy Paz. A lanciare rientra dopo anni di prestito il nostro Alex Bassani e lo straniero viene dal Massachusetts: Stephen Perakslis. L'obiettivo, nemmeno tanto nascosto, è riportare la Coppa Campioni a Bologna dopo sei anni, e  la Società fa le cose in grande caricandosi dell'Organizzazione dell'evento al Falchi; di più: oltre all' European Champions Cup la Fortitudo targata Unipolsai organizza anche, assieme a Parma, il Torneo di qualificazione Olimpica Tokyo 2020 per Europe-Africa che vedrà soccombere la nostra Nazionale e il sorprendente pass-olimpico per Israele.

La Coppa in casa genera subito all'esordio una sconfitta 2-1 contro i campioni olandesi di Amsterdam di Gilmer Lampe, bene così... finiti gli stucchevoli calcoli e occorre vincere le successive quattro gare in stecca. Regolati ceki e belgi, si passeggia in semifinale con i detentori del Neptunus Rotterdam... 9-0 con Perakslis che silenzia gli orange e l'attacco che inchioda Markwell, il 6-0 al terzo odora già di sentenza. In Finale “rivincita” contro Amsterdam con i medesimi partenti di 4 giorni prima... Solo che l'Omone sale sul palcoscenico e zittisce tutti (14K in 7IP), Kevin Hejstek invece viene smontato con 6punti in 3.2 e la Fortitudo festeggia la sesta Coppa Campioni con un 8-0 finale, due shutout in due giorni e un saluto ai tulipani.

Il Campionato ci vede finire primi in Regular Season con 21-3 e andiamo in semifinale contro Parma, la squadra forse è ancora un po' ebbra delle notti di Coppa e Parma viaggia in una forma strepitosa, gara 1 e 2 al Falchi sono due docce gelate, 10-3 e 6-3 Parma e siamo (di nuovo...) spalle al muro... ma Lele&Fabio l'hanno già visto (e vissuto...) questo film e pazientemente cominciano a ricucire la solidità e l'autostima di una squadra consapevolmente forte... gara 3 e gara 4 si vincono 9-3 e 5-3 e si ritorna al Falchi per lo “spauracchio” Casanova in gara 5, dove va in scena una delle partite più belle ed emozionanti degli ultimi lustri. Siamo 4-1 sotto all'ottavo, in una partita pazza nella quale la nostra difesa (fin lì impeccabile) impazzisce e regala quattro punti quattro ad un incolpevole Raul. Ma i ragazzi vanno oltre il concetto di resilienza... con un out e uomo in prima Osman decide di deciderla e stampa un Hr contro il tabellone, 4-3 e Falchi in ebollizione.... singolo di Vaglio, out con avanzamento di Paz e singolone con due out di Grimaudo che pareggia... fuori Casanova e dentro Habeck e Fuzzi lo accoglie con la valida della staffa per il 5-4... Salvezza nelle mani sicure di Perakslis e siamo ancora in Finale.

Ultimo atto contro il fortissimo San Marino, gara1 inizia col primo battitore della Serie (Federico Giordani) che la caccia al terzo lancio... Stephen Perakslis realizza fosse finito il riscaldamento e inizia a... lanciare, sei inning in cattedra, Murilo e Rivero si dividono i 3 inning finali con nove battitori (e 6K) e si vince 3-1.

Ma sarà gara2 a disegnare l'Epica... siamo sotto 5-3 al nono con due out e uomo in prima ma chissene... questi sono i nostri momenti... BB e singoli e valida walkoff di Josè Ferrini... 6-5 e pandemonio in campo...

Gara3 è quasi una formalità, Raul inchioda 12K in 8IP e Perakslis chiude il tutto al nono, 4-0 la vittoria e si aprono i Libri della Storia Fortitudo: MAI negli oltre 60 anni di vita, ancorchè vincente, si era riusciti a fare la DOPPIETTA Scudetto+Coppa Campioni.   

2020

Il 2020 sarà un anno di (sconvolgenti) cambiamenti. Termina dopo 16 anni di Successi, la Presidenza Stefano Michelini. Nata nel lontano 1999 si è sviluppata in due fasi diverse e intervallate: dal 1999 al 2004 e dal 2010 al 2019. Costellata di un Palmares abbagliante: 5 Scudetti, 4 Coppe dei Campioni e 6 Coppe Italia, la sua presenza è stata caratterizzata dalla serietà, passione e una costante consistente presenza ai vertici nazionali ed europei. L'arduo compito di avvicendarlo spetta a Pierluigi Bissa, già interbase Fortitudo nel quadriennio 1997-2000. Nemmeno il tempo di “razionalizzare” il passaggio, arriva una pandemia mondiale... Il Covid19 sconvolge naturalmente qualsiasi meccanismo e la Fibs (e lo sport in generale) non sono indenni. Dopo mesi e mesi, saltellando fra lockdown, mascherine e tamponi nasali, si struttura un Campionato italiano (le attività internazionali, Olimpiadi incluse, non si disputeranno) con partite da 7 innings che inizierà i primi di luglio e terminerà il 30 settembre. Limitando tantissimo le presenze (e gli ingressi) internazionali le squadre sono composti da italiani e da comunitari europei; giungono in Fortitudo Riccardo Bertossi, Nicolò Loardi, Julian Dreni, Cesare Astorri e si affaccia in prima squadra, il diciassettenne Samuele Gamberini prodotto del vivaio Longbridge di Casteldebole. Sul monte assieme a Bassani, Crepaldi e Murilo, arrivano Mathias Zotti e Matteo Bocchi. A dar manforte alla componente indigena arrivano tre comunitari olandesi: l'interbase Ray Patrick Didder, l'interno Eugene Helder e l'esterno Randolph Oduber. Si arriva in Finale contro (ma guarda un po'...) San Marino. Dopo il 2005, il 2009 e il 2019, un'altra Finale contro gli amici del Titano e... finirà uguale... A dispetto della zoppia e della particolarità della stagione, la Serie sarà una delle più belle di sempre, con i Ragazzi costantemente ad inseguire la forte T&A e a ridisegnare il concetto di clutch-hitting se si pensa che i punti totali nelle sette partite sono finite 39-29 per i sammarinesi... Gara5 sarà pivotal... siamo sotto 8-0 al terzo (in un game a 7 riprese...) ma non si molla niente nel dugout Fortitudo... Dobboletta, Didder, Bertossi, Loardi, Oduber, Helder... l'attacco erutta qualcosa come 11 punti in tre inning e Crepaldi+Bassani la portano a casa... Si perde gara6 e si vola a quelle due paroline magiche: game-seven. Murilo (vincente gara4 shutout e 10K) parte ma gli sono rimaste due gocce di benzina nel serbatoio e al terzo palla in mano ad Alex Bassani. Nel frattempo l'attacco produce, Helder la caccia pure e siamo 6-4 sopra al settimo e ultimo inning, Anche Alex tiene spia accesa e San Marino accorcia 6-5 e uomo in prima, entra Pippo Crepaldi, gelido il #19... F7 e K swinging... ed è Three-peat terzo Scudetto consecutivo... Inutile sottolineare la “portata” del traguardo, che notte quella notte... 

2021

Finalmente riaprono le frontiere e si torna a respirare aria di “normalità” post pandemia. Primavera 2021 tornano “a casa” Raul Rivero, Osman Marval ed Ericson Leonora. Arrivano importanti innesti come Renzo Martini ed Ernesto Liberatore mentre la “quota olandese” viene rappresentata da Ray Van Gurp. La squadra in Italia viaggia a ritmo sostenuto ma purtroppo in Coppa Campioni a Ostrava incappa in una semifinale particolarmente storta contro Parma nella quale, pur battendo il doppio delle valide, spreca lo sprecabile e si arrende 5-4. In Campionato s'arriva alla (solita) Finale contro San Marino ma stavolta best-of-five. Sull'uno pari gara3 ci sfugge in malo modo negli innings finali e San Marino vince meritatamente il Titolo.

2022

Finisce dopo cinque anni l'era Marval in Fortitudo e si saluta uno dei più grandi e vincenti uomini Fortitudo della Storia: 4 Scudetti e 1 Coppa dei Campioni, una presenza enorme in battuta e una leadership altrettanto gigante in spogliatoio, 158 rbi in 176 partite disputate, semplicemente mostruoso. Al suo posto viene ingaggiato Luis Gonzalez, un valido dominicano interbase al quale verrà affiancato in terza un altrettanto notevole Kevin Josephina da Curacao. Sul fronte italiano giungono da Parma Ricardo Paolini e Alessandro Deotto. Sul monte confermatissimo il nucleo Bassani-Crepaldi-Murilo-Rivero, si aggiungono Maurizio Andretta, Chris Scafidi oriundo italo-statunitense e il mancino dominicano Luis Gonzalez.

La squadra è forte e ben bilanciata e domina la Regular Season arrivando in semifinale contro il Parmaclima dove si assisterà ad una Serie che davvero nobilita il Baseball italiano ed europeo. Sette partite equilibratissime e tiratissime delle quali ben cinque (cinque...) decise da 1 punto e una decisa da 2 punti... Ciliegina sulla torta gara7 al Falchi sotto 2-1 all'ultima ripresa in cui, con uomo in prima e seconda, Paolini inchioda una gran legnata contro il muro nella quale Noel Gonzalez compie una prodezza pazzesca e porta Parma in Finale che poi perderà a sua volta gara7 contro la T&A San Marino.

A fine stagione è tempo di final four di Coppa Italia e si gioca al Gianni Falchi, vittoria 14-3 in semifinale contro Parma e vittoria in finale contro San Marino per 13-1! Coppa Italia #12 per la Effe.

2023

Inverno 2022 nella quale l'Unipolsai Fortitudo, abituata da anni a competere e fare della consistenza il suo stile, non perde tempo a leccarsi ferite e comincia a lavorare dietro la scrivania: purtroppo il primo passo è un commiato ma è molto, molto, più dolce che amaro. Dopo nove splendidi e indimenticabili anni di militanza, Alessandro Grimaudo saluta la Fortitudo. I cinque Titoli italiani e la Coppa Campioni 2019, tutti da protagonista, sono niente rispetto alla caratura del ragazzo; disciplina, professionalità, etica, appartenenza... queste sono le caratteristiche del suo lascito. In campo si attinge ancora, e benone... dalle ricche di talenti isole Curacao+Aruba... assieme a Josephina arrivano Shakir Albert e il decisivo interbase Darren Seferina mentre rientra dopo due anni Eugene Helder. Tuttavia sarà sul mound dove la Fortitudo traccerà il solco... Si rimpolpa il nucleo storico con due oriundi come Joe Cuomo e Federico Robles e a Raul Rivero si affiancano due assi assoluti, entrambi dominicani, il derecho Chris Molina e il zurdo Porfirio Lopez. Il monte è qualcosa di intoccabile, Rivero perderà una partita una in tutto l'anno, Molina perde la prima (in giugno) appena atterrato eppoi più... Lopez manco quella... 22vinte-2perse sarà il ruolino di quei tre... La formula 2023 è cambiata e prevede anche i quarti di finale prima di semi e finale. Bene, i ragazzi saranno, proprio letteralmente... INVINCIBILI, inquadrando una corsa per i posteri: 3-0 contro Ronchi dei Legionari, 4-0 prima a Parma in semifinale eppoi 4-0 a San Marino in Finale, concludendo una cavalcata 11-0 che entra ancora di diritto nella Storia dello sport bolognese... Scudetto #14. 

I Trofei

SCUDETTO 1969 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Pietro Leoni
Allenatore: Monetti
Staff tecnico: Enzo Blanda, Umberto Calzolari
Giocatori: Angelo Baldi, Ermanno Barbieri, Enzo Blanda, Umberto Calzolari, Joseph Campagna, Sergio Ghedini, Lauro Lanzarini, Giovanni Lercker, Luigi Malaguti, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Giuliano Pizzuto, Alberto Rinaldi, Aurelio Sarti, Roger Saunders.

SCUDETTO 1972 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Lamberto Lenzi
Allenatore: Jimmy Strong
Staff tecnico: Rocky Shone
Giocatori: Marco Alvisi, Mario Alvisi, Angelo Baldi, Umberto Calzolari, Marco Foscherari, Ilves Gamberini, Sergio Ghedini, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Enzo Naldi, Ennio Paganelli, Alberto Rinaldi, Rocky Shone, Publio Vasquez.

COPPA CAMPIONI 1973 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
COPPA ITALIA 1973 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Lamberto Lenzi
Allenatore: Rocky Shone
Staff tecnico: Edoardo Barbato
Giocatori: Angel Argentieri, Angelo Baldi, Claudio Bastia, Umberto Calzolari, Ronald Coffman, Ilves Gamberini, Sergio Ghedini, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Enzo Naldi, Mauro Paglioli, Alberto Rinaldi, Roberto Saletti, Rocky Shone, Publio Vasquez.

SCUDETTO 1974 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Lamberto Lenzi
Allenatore: Rocky Shone
Staff tecnico: Edoardo Barbato
Giocatori: Ivano Albertazzi, Angel Argentieri, Angelo Baldi, Daniele Bolsi, Umberto Calzolari, Stefano Conti, Federico Corradini, Cesare Ghelfi, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Mauro Paglioli, Alberto Rinaldi, Rocky Shone, Sal Taormina, Publio Vasquez.

SCUDETTO 1978 FORTITUDO BIEMME GIOCATTOLI
Presidente: Enzo Montanelli
Allenatore: Alfredo Meli
Staff tecnico: Stefano Malaguti, Hiro Tsugawa
Giocatori: Angel Argentieri, Marco Avallone, James Black, Stefano Conti, Federico Corradini, David Di Marco, Alessandro Giorgi, Rick Landucci, Andrea Landuzzi, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Riccardo Matteucci, Jerome Mondalto, Alberto Rinaldi, Stefano Ventura.

SCUDETTO 1984 FORTITUDO BE.CA. CARNI
Presidente: Emanuele Zambonelli
Allenatore: Vic Luciani
Staff tecnico: James Black, Federico Corradini, Alberto Rinaldi
Giocatori: Stefano Barbieri, Roberto Bianchi, William Bonetti, Mario Brusa, John Denman, Maurizio Franceschini, Alessandro Giorgi, Andrea Landuzzi, Riccardo Matteucci, Gabriele Messori, John Mirabelli, Marco Nanni, Marco Parmeggiani, Gianguido Poma, Roberto Radaelli, Gianluca Rebecchi, Peter Rovezzi, John Skorochocky, Jackson Todd, Stefano Ventura, Maurizio Zoli.

COPPA CAMPIONI 1985 FORTITUDO BE.CA. CARNI
Presidente: Alfredo Pacini
Allenatore: Vic Luciani
Staff tecnico: James Black, Alberto Rinaldi
Giocatori: Roberto Bianchi, Mario Brusa, Franco De Marco, Patrick Dumouchelle, Maurizio Franceschini, Franco Gasperini, Alessandro Giorgi, Andrea Landuzzi, Riccardo Matteucci, Gabriele Messori, Marco Parmeggiani, Roberto Radaelli, Gianluca Rebecchi, Mark Talarico, Stefano Ventura, Giuseppe Viesti, Maurizio Zoli, Greg Zunino.

COPPA ITALIA 1997 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Gianni Guizzardi
Allenatore: Volfango Valbonesi
Staff tecnico: Rooney, Avallone
Giocatori: Pierluigi Bissa, Manuel Castro, Franco Collina, Gianluca Conversi, Riccardo Corradini, Davide Dallospedale, Franco De Marco, Massimo Desii, Paolo Fava, Daniele Frignani, Fabio Frignani, Claudio Guicciardi, Andrea Landuzzi, Stefano Landuzzi, Davide Maccaferri, Gianluca Pani, Francesco Diego Piretti, Roberto Radaelli, Michele Roccabianca, Tiziano Stefanelli.


SCUDETTO 2003 FORTITUDO ITALERI
COPPA ITALIA 2003 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Mauro Mazzotti
Staff Tecnico: Roberto Radaelli, Marco Nanni, Fabio Frignani, Fabrizio Butteroni
Giocatori: Nilson Antigua, Fabio Betto, Luca Breveglieri, Marc Cerbone, Riccardo Corradini, Rolando Cretis, Matteo Dall'Olio, Davide Dallospedale, Robert Fontana, Daniele Frignani, Fabio Frignani, Andrea Gamberini, Julian Heredia, Stefano Landuzzi, Claudo Liverziani, Katsuhiro Maeda, Riccardo Matteucci, Fabio Milano, Eugenio Monari, Daniel Newman, David Rigoli, David Sheldon, Fausto Solano


COPPA ITALIA 2005 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Alfredo Pacini
Allenatore: Mauro Mazzotti
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Marco Nanni, Fabio Frignani, Alessandro Carati
Giocatori: Wady Almonte, Stefano Bazzarini, Fabio Betto, Diego Bonci, Umberto Brambilla, Rolando Cretis, Davide Dallospedale, Daniele Frignani, Cristian Ghesini, Claudio Liverziani, Federico Mastrorilli, Jesus Matos, Eugenio Monari, Jorge Nunez, Giovanni Pantaleoni, Kelli Ramos, Carlos Richetti, David Rigoli.


SCUDETTO 2005 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Alfredo Pacini
Allenatore: Mauro Mazzotti
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Marco Nanni, Fabio Frignani, Alessandro Carati
Giocatori: Wady Almonte, Stefano Bazzarini, Fabio Betto, Diego Bonci, Umberto Brambilla, Christopher Cerchié, Rolando Cretis, Davide Dallospedale, Juan Figueroa, Daniele Frignani, Cristian Ghesini, Todd Incantalupo, Stefano Landuzzi, Claudio Liverziani, Federico Mastrorilli, Jesus Matos, Fabio Milano, Eugenio Monari, Jorge Nunez, Giovanni Pantaleoni, Kelli Ramos, Carlos Richetti, David Rigoli, Luis Felipe Urueta.

COPPA ITALIA 2008
Presidente: Marco Macchiavelli
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Claudio Vecchi
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Stefano Landuzzi, Manuel Gasparri, Francesco Alaimo, Rayner Bautista, Lino Connell, Joseph Mazzuca, Giovanni Pantaleoni, Diego Bonci, Richard Austin, Claudio Liverziani, Daniele Frignani, Fabio Betto, Cody Cillo, Jesus Matos, Riccardo Paoletti, Alfredo Delgado, Matteo D'Angelo, Fabio Milano, Chris George, Martin Vargas.

SCUDETTO 2009 UGF BANCA FORTITUDO
Presidente: Marco Macchiavelli
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Mauro Brandoli
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Matt Stocco, Giovanni Pantaleoni, Juan Carlos Infante, Joseph Mazzuca, Francesco Alaimo, Richard Austin, Claudio Liverziani, Luca Breveglieri, Eddy Garabito, Stefano Landuzzi, Jesus Matos, Victor Moreno, Yulman Ribeiro, Giuseppe Norrito, Matteo D'Angelo, Alessandro Ularetti, Fabio Milano, Fabio Betto.

COPPA ITALIA 2010 UGF BANCA FORTITUDO
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Mauro Brandoli
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Mattia Reginato, Jesus Matos, Victor Moreno, Cody Cillo, Yulman Ribeiro, Fabio Betto, Alessandro Ularetti, Fabio Milano, Joseph Mazzuca, Juan Carlos Infante, Livinston Santaniello, Jairo Ramos, Stefano Landuzzi, Eddy Garabito, Daniele Malengo, Francesco Alaimo, Riccardo Fornasari

COPPA CEB (COPPA CAMPIONI) 2010 UGF BANCA FORTITUDO
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Mauro Brandoli
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Mattia Reginato, Jesus Matos, Victor Moreno, Cody Cillo, Yulman Ribeiro, Fabio Betto, Alessandro Ularetti, Fabio Milano, Joseph Mazzuca, Juan Carlos Infante, Livinston Santaniello, Jairo Ramos, Stefano Landuzzi, Eddy Garabito, Daniele Malengo, Francesco Alaimo, Riccardo Fornasari

COPPA CEB (COPPA CAMPIONI) 2012 UNIPOL FORTITUDO
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Mario Labastidas, Gary Villalobos, Henri Mella
Giocatori: Marco Sabbatani, Alberto Varin, Jesus Matos, Fabio Betto, Luca Panerati, Cody Cillo, Matteo D'Angelo, Mattia Barbaresi, Nick Pugliese, Daniele Malengo, Alessandro Vaglio, Juan Carlos Infante, Andrea D'Amico, Gabriele Ermini, Mark Castellitto, Leonardo De Donno, Claudio Liverziani.

        SCUDETTO 2014 FORTITUDO UNIPOLSAI 

        COPPA ITALIA 2015 FORTITUDO UNIPOLSAI 

  • Presidente: Stefano Michelini
  • Allenatore: Marco Nanni
  • Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Betto, Daniele Frignani, Mario Labastidas, Michele Masiello
  • Giocatori: Paolino Junior Ambrosino, Pietro Paolo Cadoni, Justin Cicatello, Nicolò Clemente, Rafael Jose Cova, Filippo Crepaldi, Riccardo Desantis, Lorenzo Dobboletta, Marquis Deshun Fleming, Francesco Fuzzi, Alessandro Grimaudo, Juan Carlos Infante Luti, Claudio Liverziani, Salomon Marinez, Fabio Milano, Neslie Nácar, Luca Panerati, Nicholas Pugliese, Raul Jose Rivero Pereda, Guillermo Segundo Rodriguez Perez, Eladio Alexander Russo, Marco Sabbatani, Alex Sambucci, Cesar Javier Suarez Vezga, Alessandro Vaglio.

       SCUDETTO 2016 FORTITUDO UNIPOLSAI

       COPPA ITALIA 2017 FORTITUDO UNIPOLSAI

  • Presidente: Stefano Michelini
  • Allenatore: Daniele Frignani
  • Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Betto, Mario Labastidas, Michele Masiello.
  • Giocatori: Filippo Agretti, Paolino Junior Ambrosino, Matteo Bocchi, Nicolò Clemente, Roberto Corradini, Filippo Crepaldi, Riccardo Desantis, Jose Ramon Florez Penaloza, Francesco Fuzzi, Robel Garcia, Alessandro Grimaudo, Jared Tyler Lansford, Osman Marval, Nicholas Gildon Nosti, Rudy Owens, Luca Panerati, Andrea Pizziconi, Nicholas Pugliese, Raul Jose Rivero Pereda, Eladio Alexander Russo, Marco Sabbatani, Alex Sambucci, Alessandro Vaglio.

       SCUDETTO E COPPA ITALIA 2018 FORTITUDO UNIPOLSAI

  • Presidente: Stefano Michelini
  • Allenatore: Daniele Frignani
  • Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Betto, Mario Labastidas, Michele Masiello.
  • Giocatori: Filippo Crepaldi, Matteo Bocchi, Luca Panerati, Raul Rivero, Giuseppe Mazzanti, Gilmer Lampe, Beau Giuseppe Maggi, Andrea Pizziconi, Nick Nosti, Jorge Martinez, Alessandro Vaglio, Alessandro Grimaudo, Francesco Fuzzi, Filippo Agretti, Josè Flores, Robel Garcia, Murillo Gouvea, Lorenzo Dobboletta, Antonio Noguera, Kevin Moesquit, Osman Marval.

        COPPA CAMPIONI E SCUDETTO 2019 FORTITUDO UNIPOLSAI  

  • Presidente: Stefano Michelini
  • Allenatore: Daniele Frignani
  • Staff tecnico: Betto Fabio, Liverziani Claudio, Labastidas Mario, Gnudi Cristian, Michele Masiello.
  • Giocatori: Filippo Agretti, Alex Bassani, Murilo Brolo, Nicolò Clemente, Filippo Crepaldi, Lorenzo Dobboletta, Jose Ferrini, Francesco Fuzzi, Alessandro Grimaudo, Lionar Kindelán Biset, Ericson Neptali Leonora, Jarreu Martina, Osman Marval, Antonio Noguera, Nicolas Gidon Nosti, Andy Paz, Stephen Paul Perakslis, Andrea Pizziconi, John Polonius, Nicholas Pugliese, Raul Jose Rivero Pereda, Alexander Adriano Rodriquez, Eladio Alexander Russo, Claudio Scotti, Alessandro Vaglio.

SCUDETTO 2020 FORTITUDO UNIPOLSAI

  • Presidente: Pierluigi Bissa
  • Allenatore: Daniele Frignani
  • Staff tecnico:Fabio Betto, Liverziani Claudio, Gnudi Cristian, Michele Masiello.
  • Giocatori: Filippo Agretti, Cesare Astorri, Alex Bassani, Riccardo Bertossi, Matteo Bocchi, Murilo Brolo, Lorenzo Campanella, Tomas Canuti, Marc Civit San Martin, Hendrik Clementina, Filippo Crepaldi, Ray-Patrick Didder, Lorenzo Dobboletta, Julian Dreni, Jacopo Ferri, Samuele Gamberini, Samuele Ghebreigziabiher, Alessandro Grimaudo, Eugene Helder, Elian Leyva, Claudio Liverziani, Niccolò Maria Loardi, Davide Marchi, Nicola Marziali, Randolph Oduber, Pietro Perilli, Giovanny Andres Rosales Motta, Eladio Alexander Russo, Giovanni Ruzzu, Claudio Scotti, Riccardo Tassoni, Alessandro Vaglio, Matthias Zotti.

COPPA ITALIA 2022 FORTITUDO UNIPOLSAI

  • Presidente: Pierluigi Bissa
  • Allenatore: Daniele Frignani
  • Staff tecnico: Daniele Natilli, Fabio Betto, Claudio Liverziani, Christian Gnudi, Michele Masiello.
  • Giocatori: Filippo Agretti, Maurizio Andretta, Alex Bassani, Riccardo Bertossi, Matteo Bocchi, Murilo Brolo Guvea, Filippo Crepaldi, Alessandro Deotto, Lorenzo Dobboletta, Julian Dreni, Francesco Fuzzi, Luís Manuel Junior González Taveras, Alessandro Grimaudo, Kevin Carl Michael Josephina, Gilmer Reginald Ralph Lampe, Ernesto Paolo Liberatore, Renzo Guillermo Martini Parilli, Ricardo Segundo Paolini, Christian Paul Scafidi.

       SCUDETTO 2023 FORTITUDO UNIPOLSAI

  • Presidente: Pierluigi Bissa
  • Allenatore: Daniele Frignani
  • Staff tecnico:Fabio Betto, Claudio Liverziani, Christian Gnudi, Moreno Trombini, Daniele Natilli, Pablo José Suarez Petrillo.
  • Giocatori: Filippo Agretti, Shakir Achmed Girigorie Albert, Maurizio Andretta, Alex Bassani, Riccardo Bertossi, Marc Civit San Martin, Filippo Crepaldi, Joseph Anthony Cuomo, Alessandro Deotto, Lorenzo Dobboletta, Julian Dreni, Francesco Fuzzi, Samuele Gamberini, Robel Estiwal Garcia Rodriguez, Eugene Alexander Junior Helder, Kevin Carl Michael Josephina, Ernesto Paolo Liberatore, Porfirio Antonio Lopez Nuňez, Cristopher Junior Molina Brito, Ricardo Segundo Paolini, Raul Jose Rivero Pereda, Fdederico Nicholas Robles Martin, Claudio Scotti, Darren Ferdinand Seferina.